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Sempre e per sempre

Pioggia e sole cambiano/
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro/
nel cuore e passano e tornano
E non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei,/
se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla/
stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi/
e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe/
camminare per diverse strade
O con diverse scar

pe/
su una strada sola

Tu non credere se qualcuno/
ti dirà che non sono più lo/
stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e/
mordono ma lasciano,/
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi,/
confondersi ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre/
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre/
dalla stessa parte mi troverai
(F. De Gregori)





 


 

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Diario
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3 maggio 2012

Lettera aperta dei consiglieri di maggioranza

    In coda alla seduta del Consiglio Comunale del 27/04/2012, nella quale si doveva decidere, tra l’altro, dell’annullamento in autotutela delle due delibere relative al PRG, si è verificato uno spiacevole episodio, che ha coinvolto due consiglieri comunali, uno di minoranza (Floriano Tortis) ed uno di maggioranza (Antonio Carrara).

    Nell’ambito della decisione del gruppo di minoranza di abbandonare l’aula consiliare per non partecipare al voto di annullamento delle due delibere (da loro stessi richiesto con una osservazione al Sindaco ed un esposto al Prefetto), il consigliere Tortis sottolineava la mancanza di volontà al dialogo da parte della maggioranza. A questa osservazione il capogruppo, Antonio Carrara, faceva notare che la posizione della maggioranza doveva essere ancora esposta. Risulta difficile dialogare con chi è assente: chi fugge non è propriamente disposto al confronto. Ad andare via è stato il gruppo di minoranza.

    Mentre l’opposizione batteva la ritirata, il consigliere Tortis continuava, fuori dal Consiglio, a ribadire che l’adozione del PRG da parte della maggioranza è stata superficiale ed interessata. A questo punto, il consigliere Carrara faceva notare la differenza tra questa adozione e quella del precedente PRG (1992, sindaco Rosa Giammarco e vicesindaco Franco Oddi), per la quale tutti i consiglieri di maggioranza, compresi coloro che avevano dichiarato di possedere terreni interessati dal piano, avevano partecipato al voto. A questo punto, l’ira ingiustificata del consigliere Tortis non ha avuto più limiti, lanciando improperi ed offese personali al consigliere Carrara. Così si è passati dal piano politico al piano personale. Pertanto, chi ritiene di essere stato vittima di una aggressione verbale dovrebbe riconoscere la propria responsabilità nello scadimento del clima di discussione e nell’abbassamento del livello di civiltà.

    Tuttavia, l’episodio che ci fa maggiormente riflettere sul clima politico e civile che l’opposizione sta cercando di costruire nel paese è la lettera (sembra scritta vent'anni fa!) fatta dal consigliere Tortis al blog del capogruppo dell’opposizione, nella quale vengono mescolate, senza alcun criterio distintivo, ricostruzioni di comodo e personali, travestite da vittimismo, e un becero attacco personale che nulla hanno a che fare con la dialettica politica, ma riconducono il paese indietro nel tempo.

    L'inqualificabile e vergognoso attacco al consigliere Antonio Carrara lo respingiamo al mittente. Antonio gode della massima stima di tutti noi, nonché dell'apprezzamento per la sua attività politica e amministrativa che vanno ben al di là di Pettorano.

    Vogliamo, infine, ribadire che la posizione della maggioranza in relazione all’adozione del PRG è stata chiara e trasparente. Ai rilievi messi in evidenza dall’opposizione riguardo alle forme di partecipazione dei consiglieri comunali alla votazione del PRG, noi abbiamo dimostrato di non avere nulla da nascondere, a tal punto da accogliere il suggerimento della minoranza per l’annullamento in autotutela delle due delibere di consiglio. Certo, non ci aspettavamo che fosse proprio l’opposizione a scappare dall’aula per non votare, con un atteggiamento di scarsa serietà e responsabilità politica. Non si può sempre gridare all'assenza di dialogo e condivisione da parte della maggioranza, quando, in occasioni così importanti come il PRG, per l’interesse del bene comune la maggioranza non ha esitato a tornare sui propri passi, a scanso di equivoci e per eliminare ogni ombra di dubbio sui supposti interessi dei singoli consiglieri.

    Invitiamo la minoranza a costruire un clima diverso e più civile nel paese. Le offese personali e le minacce da azzeccagarbugli non contribuiscono al benessere del paese. I momenti di sconfitta e quelli di vittoria vanno riconosciuti, valutati caso per caso e accettati, come ha fatto la maggioranza in occasione di questo Consiglio Comunale.

    I consiglieri di maggioranza in Consiglio Comunale (Giuseppe Berarducci, Pasquale Franciosa, Stefano D’Amico, Pasquale Orsini, Feliciano Marzuolo, Antonio Crugnale, Joanne D’Amato, Antonio Filippi)




permalink | inviato da tabacus il 3/5/2012 alle 12:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

30 aprile 2012

A proposito di presunte "aggressioni verbali".

Su segnalazione di amici, apprendo dai blog della minoranza che sarei stato protagonista in consiglio comunale di un’aggressione – bontà loro, solo verbale – nei confronti del consigliere di minoranza Floriano Tortis.  Alla vicenda lo stesso dedica una volgare lettera  di presunto chiarimento, con una leggera nota di vittimismo d’altri tempi, ben noto ai Pettoranesi.  La lettera si commenta da sola e ognuno potrà verificare l’infimo livello – questo sì di aggressione – dell’autore.  Pertanto, non intendo rispondere in alcun modo.

 Mi preme, però, chiarire ciò che è accaduto in consiglio comunale, poiché viene offerta pubblicamente una versione totalmente falsa.

Ci vuole una fervida fantasia per catalogare come aggressione verbale un intervento che inizia con le scuse alla presunta vittima.

E’ bene, infatti chiarire che i consiglieri di minoranza, uno dopo l’altro, hanno abbandonato l’aula all’interno di una discussione che praticamente, per quanto riguarda i consiglieri di maggioranza non era ancora iniziata. Dopo l’intervento introduttivo del Sindaco, sono intervenuti i consiglieri di minoranza nel corso dei quali più volte hanno interloquito, e in alcuni casi discusso, con il segretario comunale.  Quando, per ultimo, stava abbandonando l’aula il consigliere Tortis, poiché era il mio turno di intervento, gli ho chiesto la cortesia di attendere un attimo perché volevo scusarmi con lui per una interruzione nel corso del suo intervento e provare a spiegarne la motivazione.  Il consigliere Tortis aveva lamentato una mancanza di dialogo da parte della maggioranza, provavo a chiarire che il giudizio era quantomeno affrettato visto che nessuno dei consiglieri di maggioranza era ancora intervenuto. Alla replica di Tortis che si riferiva al precedente consiglio mi sono limitato a sostenere, anche un po’ puntigliosamente, che, al contrario di quanto lo stesso Tortis mi avesse rimproverato nel corso dell’interruzione, ero molto attento e nel suo intervento aveva fatto riferimento anche al consiglio in corso.  Stranamente, a conclusione di un chiarimento, piuttosto che una replica nel merito mi sono ritrovato oggetto di un maleducato attacco personale, nello stupore dei presenti.  Ovviamente, non mi sono sottratto al confronto dialettico.

Mi preme chiarire, infine, un’altra macroscopica falsità: la mia aggressione sarebbe iniziata con false accuse  riguardanti presunti interessi di Tortis nel Piano Regolatore approvato dalla  precedente amministrazione. Sono abituato ad assumermi le responsabilità di quello che dico ma non voglio assumermi in alcun modo responsabilità di cose non dette. Anche qui c’è un’evidente incapacità ad ascoltare ed intendere: il mio riferimento al precedente piano, quando la discussione era già particolarmente accesa, si riferiva alle modalità di approvazione e non capivo perché la prendesse come attacco personale visto che nelle mie parole non c’era alcun riferimento a suoi interessi personali. Per tutta risposta ho ricevuto ulteriori improperi.

Sono stato costretto ad intervenire, mio malgrado, su una vicenda che per quanto mi riguarda, pur avendomi provocato non poca amarezza, poteva chiudersi in consiglio comunale senza ulteriori code polemiche.
In ogni caso vorrei rassicurare i consiglieri di minoranza che sono calmo e tranquillo, piuttosto non capisco perché in ogni consiglio comunale la buttano in rissa.





permalink | inviato da tabacus il 30/4/2012 alle 13:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

26 aprile 2012

Integrazione ordine del giorno del consiglio comunale del 27 aprile.

L'ordine del giorno del consiglio comunale che si terrà il giorno 27 aprile è stato integrato con il seguente argomento:
1. Annullamento in autotutela delle delibere di consiglio comunale n 3 (PRG: art 35 LR 12.4.1983, n 18, trasparenza amministrativa - presa d'atto)  e n 4 (Adozione variante generale al PRG) del 17.2.2012.

L'annullamento delle delibere in autotutela è stato richiesto dai consiglieri di minoranza che hanno sollevato vizi formali nell'approvazione delle stesse.




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23 aprile 2012

Consiglio comunale il 27 aprile

Il Sindaco del Comune di Pettorano Sul Gizio ha convocato il consiglio comunale il giorno 27.4.2012 alle ore 18 con il seguente ordine del giorno:
1. Esame ed approvazione verbali seduta precedente;
2. Approvazione rendiconto di gestione 2011;
3. Richiesta di acquisizione quota societaria CO.GE.SA. SpA per ingresso nuovi soci.




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14 aprile 2012

Iniziative per la settimana della cultura a Pettorano




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8 aprile 2012

Buona Pasqua a tutti




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4 marzo 2012

In memoria di Aquilino Pastorelli

     La sera del 2 marzo improvvisamente è morto Aquilino Pastorelli.  Lo salutiamo con grande affetto, ci resterà per sempre la sua mitezza, la sua grande fede, la passione per la cinepresa con la quale ha documentato e fermato per sempre la memoria collettiva della nostra comunità negli ultimi 40 anni.

L'amico Elio Sbaraglia mi ha inviato il suo personale saluto che pubblico integralmente.

“Potenza della fede cristiana”, amava ricordare sempre l’amico Aquilino con i suoi messaggini e con il suo deposito prezioso di immagini che accompagnano, date alla mano, la lettura dei fatti della nostra comunità.

I volti (oggi anche il suo!), ben in vista su in cielo, conservano l’aspetto familiare e la fiducia degli umili nella grazia divina.  I lineamenti ci raccontano sofferenze e speranze, decoro e dolori. In alcuni casi sono medaglie fuse dalla passione civile di una vita, antiche reliquie di un laborioso buon senso, consumato dalla fatica di gente semplice: vecchie rugose e carbonai incupiti. Volti induriti e provati dagli anni, ci erano cari in altri tempi. Appartenevano tutti a una razza di uomini forti, quando – testimoni di un epoca – guidavano i nostri passi contenti di sfidare le pene e i pericoli per tornare alla “fonte”.

            Immagini stupende che mi tornano oggi alla mente insieme ad un discreto vicino di casa. Grazie Aquilino.





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23 febbraio 2012

Frantolio rinviato al 4 marzo






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22 febbraio 2012

Esperienze e prospettive dell'Appennino Abruzzese






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9 febbraio 2012

Consiglio comunale il 17 febbraio 2012

Il Sindaco del Comune di Pettorano Sul Gizio ha convocato il consiglio comunale il giorno 17.2.2012 alle ore 18 con il seguente ordine del giorno:
1. Esame e approvazione verbali seduta precedente;
2. Rinnovo convenzione di tesoreria comunale con la Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna;
3. PRG: art 35 LR 12.4.1983, n 18, trasparenza amministrativa - presa d'atto.
4. Adozione variante generale al PRG.




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9 febbraio 2012

Nuove nevicate - avviso del Comune

PREVISTE NUOVE NEVICATE - AVVISO ALLA CITTADINANZA

Il Centro Funzionale Regionale del Dipartimento di protezione civile ha diramato oggi pomeriggio un avviso di condizioni metereologiche avverse che prevede dalle prime ore della giornata di domani, venerdì 10 febbraio, nevicate fino a quote di livello del mare su Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise con cumulate complessive elevate o molto elevate sulle zone adriatiche ed appenniniche.
Dalle prime ore di domani, infine, si segnalano venti forti fino a burrasca dai quadranti settentrionali sulle regioni centrali di Marche, Umbria, Toscana e Sardegna, in estensione a Lazio ed Abruzzo.
Il Comune di Pettorano Sul Gizio assicurerà l’organizzazione e attivazione di un presidio operativo presso gli uffici comunali per il coordinamento delle attività e l’individuazione delle priorità di intervento.
I cittadini, così come è avvenuto nei giorni scorsi, potranno rivolgersi al numero di telefono 0864-48115.




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3 febbraio 2012

Rinviata la presentazione del libro con gli scritti di Botanica di Pasquale Gravina

A causa dell'intensa nevicata che si sta protraendo anche in queste ore è stata rinviata a data da destinarsi la presentazione del libro con gli scritti di botanica di Pasquale Gravina prevista per oggi al castello Cantelmo di Pettorano Sul Gizio alle ore 17,30. E' confermata invece la cena presso il ristorante il Torchio.




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27 gennaio 2012

Presentazione del libro "Scritti di Botanica di Pasquale Gravina






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26 gennaio 2012

Frant'Olio 2012




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17 gennaio 2012

Presentato il libro TRA CIELO E TERRA

     Giuliana Susi,  sul giornale online CENTROABRUZZONEWS, ha dedicato un ampio articolo alla presentazione del libro avvenuta sabato 14 gennaio.
Vi rinvio al suo articolo che trovate al seguente link: "Tra cielo e terra" presentato il libro su Vittorio Monaco.






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3 gennaio 2012

Presentazione del libro TRA CIELO E TERRA - Discorrendo di Vittorio Monaco




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1 gennaio 2012

Buon anno a tutti

I miei auguri a tutti con la serenata di Capodanno 2012Le parole sono di Pasquale Orsini, la musica di Michele Avolio. Entrambi, complice "il Parca", questa mattina non vedevano la via di ritornare a casa.
BUON ANNO A TUTTI,  ma proprio a tutti, non solo a "chi la canta" e "chi la scóta".


Contreviènte


Anne dópe anne
la storia s’ha gnuttite le persone
zòffela e spanne
‘ste nóte cunzumate de canzone.

Misce pe’ misce
ha trascenete cuèrpe che i’ancine
lassa i peìsce
recolme sole d’óseme de vine.

    Contreviènte
    se ne vènne
    liènte liènte
    tótte i’ènne.

    Contreviènte
    mure mure
    se resènte
    iu future.

Luna pe’ luna
i gióvene so ‘mmà lucecappèlle
senza furtuna
refènne le valisce p’i nevèlle.

Sole pe’ sole
iu cónte ha ‘ndruppecate a “préte” e “viènte”
ciènte paróle
remaste senza fiate de la gente.

    Contreviènte
    se ne vènne
    liènte liènte
    tótte i’ènne.

    Contreviènte
    iètta ‘u banne
    sentemiènte
    de Bonanne.

Traduzione
Controvento
Anno dopo anno | la storia ha inghiottito le persone | soffia e spande | queste note consumate di canzone. ||
Mese dopo mese | ha trascinato corpi con l’uncino | lascia i paesi | pieni solo di odore di vino. ||
Controvento | se ne vanno | lentamente | tutti gli anni. ||
Controvento | muro muro | si risente | il futuro. ||
Luna dopo luna | i giovani sono come lucciole | senza fortuna | rifanno le valigie per andare da nessuna parte. ||
Sole dopo sole | il racconto ha inciampato in “pietre” e “vento” | cento parole | rimaste senza fiato della gente ||
Controvento | se ne vanno | lentamente | tutti gli
anni. ||
Controvento | getta il bando | sentimento | di Buonanno.




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27 dicembre 2011

Documento approvato dai Consigli comunali riuniti a Sulmona


premesso:

che con legge n. 148 del 14.09.2011, all’art. 1, n. 2, in sede di conversione del decreto-legge 13.8.2011 n.138, recante il complesso delle misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, è stata conferita delega al Governo affinché, al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza, adotti, nel termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, provvedimenti mirati alla ridefinizione della geografia giudiziaria e redistribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, con l’osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:

a) ridurre gli uffici giudiziari di primo grado, ferma la necessità di garantire la permanenza del tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno 2011;

b) ridefinire, anche mediante attribuzione di porzioni di territori a circondari limitrofi, l'assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane;

c) ridefinire l'assetto territoriale degli uffici requirenti non distrettuali, tenuto conto, ferma la permanenza di quelli aventi sedi presso il tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno 2011, della possibilità di accorpare più uffici di procura anche indipendentemente dall'eventuale accorpamento dei rispettivi tribunali, prevedendo, in tali casi, che l'ufficio di procura accorpante possa svolgere le funzioni requirenti in più tribunali e che l'accorpamento sia finalizzato a esigenze di funzionalità ed efficienza che consentano una migliore organizzazione dei mezzi e delle risorse umane, anche per raggiungere economia di specializzazione ed una più agevole trattazione dei procedimenti;

d) procedere alla soppressione ovvero alla riduzione delle sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi, nel rispetto dei criteri di cui alla lettera b);

e) assumere come prioritaria linea di intervento, nell'attuazione di quanto previsto dalle lettere a), b), c) e d), il riequilibrio delle attuali competenze territoriali, demografiche e funzionali tra uffici limitrofi della stessa area provinciale caratterizzati da rilevante differenza di dimensioni;

f) garantire che, all'esito degli interventi di riorganizzazione, ciascun distretto di corte d'appello, incluse le sue sezioni distaccate, comprenda non meno di tre degli attuali tribunali con relative procure della Repubblica;

g) prevedere che i magistrati e il personale amministrativo entrino di diritto a far parte dell'organico, rispettivamente, dei tribunali e delle procure della Repubblica presso il tribunale cui sono trasferite le funzioni di sedi di tribunale, di sezioni distaccate e di procura presso cui prestavano servizio, anche in sovrannumero riassorbibile con le successive vacanze;

h) prevedere che l'assegnazione dei magistrati e del personale prevista dalla lettera g) non costituisca assegnazione ad altro ufficio giudiziario o destinazione ad altra sede, né costituisca trasferimento ad altri effetti;

i) prevedere con successivi decreti del Ministro della giustizia le conseguenti modificazioni delle piante organiche del personale di magistratura e amministrativo;

l) prevedere la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale, da operare tenendo in specifico conto, in coerenza con i criteri di cui alla lettera b), dell'analisi dei costi rispetto ai carichi di lavoro;

m) prevedere che il personale amministrativo in servizio presso gli uffici soppressi del giudice di pace venga riassegnato in misura non inferiore al 50 per cento presso la sede di tribunale o di procura limitrofa e la restante parte presso l'ufficio del giudice di pace presso cui sono trasferite le funzioni delle sedi soppresse;

n) prevedere la pubblicazione nel bollettino ufficiale e nel sito internet del Ministero della giustizia degli elenchi degli uffici del giudice di pace da sopprimere o accorpare;

o) prevedere che, entro sessanta giorni dalla pubblicazione di cui alla lettera n), gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possano richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici del giudice di pace con competenza sui rispettivi territori, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti medesimi, restando a carico dell'amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione dell'organico del personale di magistratura onoraria di tali sedi entro i limiti della dotazione nazionale complessiva nonché la formazione del personale amministrativo;

p) prevedere che, entro dodici mesi dalla scadenza del termine di cui alla lettera o), su istanza degli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, il Ministro della giustizia abbia facoltà di mantenere o istituire con decreto ministeriale uffici del giudice di pace, nel rispetto delle condizioni di cui alla lettera o);

q) dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

che lo stato attuale dei lavori, in particolare quelli della commissione ministeriale all’uopo incaricata, induce a ritenere, con ragionevolezza, che il Dicastero competente si stia muovendo e si muoverà nella direzione della semplificazione delle presenze di presidi giudiziari sul territorio, attraverso l’utilizzo di parametri, meramente numerici, che porterebbero al mantenimento dei soli tribunali aventi sede nei comuni capoluogo di provincia;

che tale metodo, ove fosse applicato senza i dovuti e previsti correttivi e discrimini, potrebbe avere l’effetto di determinare la chiusura del Tribunale di Sulmona e della Procura della Repubblica in sede, e cioè la chiusura di quel presidio giudiziario primario di primo grado che ora è posto a presidio di legalità all’interno del comprensorio circondariale,

ritenuto:

che non è condivisibile affrontare i problemi del riordino territoriale dei presidi giudiziari di primo grado e della razionalizzazione delle spese di giustizia sull’onda di fenomeni particolari e contingenti, o, peggio, in termini emotivi, aziendalistici o esclusivamente finanziari o, ancor peggio, sulla base di pregiudiziali politiche o corporative;

che i problemi del riordino territoriale dei presidi giudiziari di primo grado devono, invece, essere affrontati e risolti tenendo conto delle specificità dei territori e nella stretta considerazione delle esigenze e dei sacrosanti diritti delle popolazioni che li abitano;

che la Giustizia è, innanzitutto, un servizio che deve essere il più possibile diffuso sul territorio;

che la concentrazione dell’attività giurisdizionale nelle sedi provinciali avrebbe l’effetto, nel nostro territorio, di congestionare uffici giudiziari già sovraccarichi di lavoro e di incrementarne, oltre ogni ragionevole misura, il costo di mantenimento, nonché l’ulteriore effetto, collegato al primo, di determinare una dilatazione dei tempi di risposta dello Stato alla domanda di Giustizia; ma, soprattutto, imporrebbe al cittadino costi aggiuntivi ed evitabili per il raggiungimento, non sempre agevole, di altra sede di tribunale anche per attività diverse da quelle puramente processuali, peraltro depauperando in modo decisivo un tessuto economico già fortemente provato da una endemica crisi e dai noti recenti eventi sismici;

che, infatti, “nelle aree dei comuni della Valle Peligna e dell’Alto Sangro si localizzano le situazioni di crisi più gravi della Regione Abruzzo“ come riconosciuto nel protocollo d’intesa firmato presso il Ministro dello Sviluppo Economico in data 20.02.2008 e ribadito il 7.03.2011 con delibera n. 162 dalla Regione Abruzzo secondo cui “l’area della Valle Peligna – Alto Sangro debba essere qualificata come un'unica grande area di crisi industriale complessa”;

che, in quest’ottica complessiva, la conservazione dei presidi giudiziari di primo grado che insistono ed operano nel comprensorio circondariale è fatto necessario ancor prima che auspicabile in quanto il circondario del Tribunale rientra a pieno titolo in quei criteri, disegnati dalla stessa legge delega, poiché:

- il circondario del Tribunale di Sulmona include un’area omogenea per peculiarità geografiche e morfologiche che si estende in zone interamente montane, per la gran parte poste oltre i milleduecento metri di altitudine, con carenza di infrastrutture di comodo e rapido collegamento con il capoluogo di provincia, stante l’assenza di autostrade e di strade a cor4rimento veloce e di efficiente rete ferroviaria, e la sua sciagurata soppressione costringerebbe la popolazione ad affrontare viaggi, anche di centinaia di chilometri, in territorio impervio e spesso interessato da precipitazioni nevose per molti mesi dell’anno, per raggiungere il presidio giudiziario provinciale;

- il Tribunale di Sulmona è collocato al centro di tale area e comprende, pressoché per intero, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, oltre al Parco Nazionale della Maiella ed al Parco Regionale del Velino – Sirente, le cui complesse problematiche giuridiche, legate in particolare alla tutela dell’ambiente, impongono una forte presenza del presidio di legalità sul territorio per la prevenzione dei reati ambientali e anche al fine di evitare costi gravi dei recuperi e risanamenti idrogeologici ed ambientali;

- il circondario del Tribunale di Sulmona è in rapporto di contiguità geografica con territori a forte rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, rischio, questo, che può essere scongiurato solo attraverso la presenza di un imponente e funzionale presidio giudiziario;

- Il Comune di Sulmona è sede della più importante Casa di Reclusione dell’Abruzzo – Molise (con sezioni di massima sicurezza in cui sono ristretti esponenti di spicco della criminalità organizzata) la quale non può prescindere dalla presenza in loco di un’efficiente sede di Tribunale e, negli auspici, di una istituenda sezione distaccata del Magistrato di Sorveglianza, soprattutto in considerazione del recente disposto ampliamento della struttura carceraria che ne farà sede di massimo rilievo nel Paese;

- il territorio del circondario del Tribunale di Sulmona comprende zone ad altissima vocazione turistica che registrano un notevole incremento della popolazione nei periodi estivo ed invernale, così innalzando il semplicistico dato numerico degli abitanti che deriverebbe da una lettura solo statistica della popolazione residente;

- una significativa area dell’alta Val Pescara, confinante con i territori facenti parte del circondario del Tribunale di Sulmona, gravita socialmente, culturalmente ed economicamente in naturale interscambio con essi, e ciò militerebbe per la attribuzione di porzioni di tali territori all’ufficio giudiziario di Sulmona, peraltro sgravando di carichi di lavoro il tribunale limitrofo oggi competente.

E a tale ultimo proposito va rilevato che la legge delega prevede come prioritario “ il riequilibrio delle attuali competenze territoriali, demografiche e funzionali tra Uffici limitrofi…caratterizzati da rilevante differenza di dimensione “ . In questo senso va la proposta del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona di accorpare al territorio ricompreso nel Tribunale di Sulmona ( demograficamente ritenuto di piccole dimensioni), quella parte di territorio del facente parte del Tribunale di Pescara (demograficamente considerato di grandi dimensioni), corrispondente alla attuate sezione distaccata di S. Valentino in A.C..

che il risparmio di spesa ipotizzabile nel caso concreto, pari a circa € 120.000,00 l’anno, non giustifica ridimensionamenti e/o soppressioni, ove solo si consideri che la giustizia, e quindi l’agevole accesso alla giustizia, è un bene primario costituzionalmente garantito e perciò non suscettibile di compressioni.

considerato:

che, per i motivi anzidetti, il Tribunale di Sulmona può essere definito uffici giudiziari di prossimità dal momento che: - si articola sul territorio ed è ubicato in zone particolarmente disagiate ed impervie; - garantisce, diversamente dai c.d. mega tribunali, una risposta “prossima”, quindi diretta e, soprattutto, celere, alle aspettative di giustizia dei cittadini; - rappresenta un argine, non solo simbolico, alla diffusione dei fenomeni criminosi organizzati,

CHIEDE

che il Ministro della Giustizia, nel rispetto della Legge Delega n. 148 del 14.09.2011 di conversione del Decreto Legge 13.08.2011 n. 138, individui gli indici obiettivi dei criteri della specificità territoriale e della situazione infrastrutturale, con particolare riferimento ai principi di cui agli artt. 3, 24, 25 e 111 della Costituzione della Repubblica italiana di tutela del diritto insopprimibile dei cittadini all’accessibilità alla giustizia.




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26 dicembre 2011

Cinquantesima sagra della polenta il 6 gennaio




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24 dicembre 2011

Buon natale a tutti




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